ElixirOffice: la suite open source basata su ONLYOFFICE, sviluppata con Claude e pensata per chi usa Microsoft Office

Nel panorama delle suite per ufficio open source arriva un nuovo progetto che punta a conquistare gli utenti abituati a Word, Excel e PowerPoint. Si chiama ElixirOffice ed è una suite in fase beta che punta su un’interfaccia familiare, sulla compatibilità con i formati più diffusi e sulla possibilità di lavorare mantenendo i propri documenti in locale.

Il progetto è legato a Gaël Duval, già conosciuto nel mondo Linux per aver fondato Mandrake Linux e successivamente per il progetto mobile /e/OS. L’obiettivo di ElixirOffice è ridurre uno degli ostacoli più comuni alla migrazione verso il software libero: la difficoltà di adattarsi a un’interfaccia diversa da quella di Microsoft Office.

Un’interfaccia familiare e compatibilità con i formati più diffusi

ElixirOffice riprende diversi elementi dell’interfaccia di Microsoft Office, tra cui la barra multifunzione (Ribbon), le schede e i gruppi di comandi. L’idea è permettere agli utenti di ritrovare strumenti e procedure già conosciuti, senza dover imparare da zero a utilizzare una nuova suite.

Il programma supporta i principali formati per documenti, fogli di calcolo e presentazioni, tra cui DOCX, XLSX e PPTX, oltre ai formati OpenDocument come ODT, ODS e ODP. È prevista anche la gestione dei PDF.

La compatibilità con i documenti Microsoft Office è uno degli aspetti centrali del progetto, ma trattandosi ancora di una versione beta è consigliabile verificare il comportamento con i propri file, soprattutto quando contengono impaginazioni complesse o funzionalità avanzate.

Su quale codice si basa ElixirOffice?

ElixirOffice non è stato sviluppato interamente da zero, ma si basa su Euro-Office, un progetto derivato a sua volta da ONLYOFFICE Docs. Questa scelta permette di partire da una base software esistente e concentrarsi sulle personalizzazioni dell’interfaccia e sull’esperienza d’uso.

Ad aiutare lo sviluppatore nello sviluppo della suite troviamo, come per altri progetti recenti (vedi ArtCraft e Open Cad) ci sono strumenti di intelligenza artificiale, nello specifico Claude.

Il progetto utilizza inoltre un motore di conversione dei documenti scritto in C++ e compilato in WebAssembly (WASM), tecnologia che permette di eseguire codice ad alte prestazioni anche nel browser. Gli sviluppatori dichiarano di aver lavorato sull’ottimizzazione del motore, con l’obiettivo di ridurre i tempi di apertura e conversione dei documenti.

Il codice sorgente è disponibile su GitHub con licenza GNU AGPL v3, che consente di studiare, modificare e ridistribuire il software nel rispetto degli obblighi previsti dalla licenza.

Come già accade per altri progetti recenti, come ArtCraft e OpenCAD Studio, anche ElixirOffice fa uso dell’intelligenza artificiale durante lo sviluppo. Nello specifico, viene utilizzato Claude come supporto alla scrittura del codice, a dimostrazione di come questi strumenti stiano assumendo un ruolo sempre più importante nella realizzazione di nuovi software, anche nel mondo open source.

Versione desktop, Linux e installazione server

ElixirOffice è disponibile per Windows, macOS con processori Apple Silicon e Linux, con pacchetti che includono AppImage e DEB. La possibilità di lavorare offline è particolarmente interessante per chi vuole mantenere i documenti sul proprio computer senza dover dipendere da un servizio cloud.

È disponibile anche una versione server utilizzabile attraverso il browser, pensata per chi desidera ospitare autonomamente il servizio e valutare funzionalità come la collaborazione sui documenti e l’integrazione con piattaforme quali Nextcloud e Murena Workspace.

Un’alternativa da seguire, ma ancora in beta

ElixirOffice è un progetto interessante per chi cerca un’alternativa open source a Microsoft Office e desidera un’interfaccia più familiare rispetto a quella di altre suite. Il supporto ai formati più diffusi, il funzionamento locale e la disponibilità del codice sorgente sono elementi promettenti.

Rimane da verificare sul campo la maturità delle funzionalità, la stabilità e la compatibilità con i documenti più complessi. Per il momento è quindi preferibile considerarlo una soluzione da provare, senza affidargli immediatamente tutti i flussi di lavoro professionali.

Ho provato a dargli in pasto alcuni file docx che avevo e ho trovato alcuni problemi nell’impaginazione, ma mi aspettavo questo comportamento da un programma attualmente in versione Beta.

Per chi utilizza Linux e segue il mondo del software libero, ElixirOffice è comunque un progetto da tenere d’occhio.

Marco Giannini
Marco Giannini

Quello del pacco / fondatore di Marco’s Box

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