Un importante cambio di rotta scuote il mondo dei browser indipendenti. Kagi ha annunciato ufficialmente l’intenzione di interrompere lo sviluppo diretto di Orion per Linux e Windows, scegliendo di rendere il codice sorgente open source per consentire alla community di raccogliere il testimone e proseguire il lavoro (vi avevo parlato di Orion per Linux a fine agosto, manco il tempo di affezionarmi).
La decisione nasce dalla necessità di concentrare le risorse del team, composto da una piccola squadra di sviluppatori finanziata interamente dagli utenti, esclusivamente sulle versioni macOS e iOS del browser.
Per quale motivo Kagi fa un passo indietro?
Sviluppare un browser da zero senza cedere alla tentazione di effettuare un semplice fork di Chromium è una scelta coraggiosa e impegnativa, in particolare per una realtà indipendente che non vanta il supporto di fondi di venture capital né la struttura di grandi community open source.
Quando Kagi ha presentato la versione Linux di Orion, l’interesse del pubblico è stato notevole: moltissimi utenti cercavano un browser basato su WebKit, attento alla privacy, leggero e slegato dalle dinamiche dei grandi colossi tech. Tuttavia, come spiegato dal team, disperdere le forze su tre sistemi operativi differenti rischiava di compromettere la qualità complessiva del progetto. Da qui la scelta pragmatica di focalizzarsi dove Orion ha le sue radici principali: l’ecosistema Apple.
Cosa succede alle singole piattaforme
- Linux: La versione Beta attualmente disponibile continuerà a funzionare, ma non riceverà più aggiornamenti ufficiali da parte di Kagi a partire dal 2 ottobre 2026. L’azienda sconsiglia di utilizzarla come browser primario fino a quando la community non ne prenderà in carico la manutenzione.
- Windows: Il lancio della versione Windows, originariamente previsto per la fine del 2026, non vedrà la luce sotto l’egida di Kagi. Il codice sviluppato fino a questo momento verrà comunque rilasciato pubblicamente.
- macOS e iOS: Riceveranno il 100% dell’attenzione del team. Grazie al riallineamento delle risorse, gli sviluppatori promettono miglioramenti costanti in termini di prestazioni, stabilità e nuove funzionalità.
Il futuro dell’open source
La pubblicazione del codice sorgente delle versioni Linux e Windows avverrà nei prossimi giorni (indicativamente entro un mese dall’annuncio). Kagi ha già avviato i primi contatti con organizzazioni e fondazioni open source per individuare una governance a lungo termine.
Il messaggio di Kagi è chiaro: l’azienda non agirà da manutentore principale di queste build, ma metterà a disposizione tutto il lavoro svolto finora a beneficio di sviluppatori, maintainer o associazioni interessati a guidare il progetto in autonomia.
Un capitolo agrodolce per chi sperava in un’alternativa WebKit nativa e multipiattaforma supportata direttamente da Kagi, ma che apre nuove opportunità per la community open source.




